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Posts Tagged ‘cooperative sociali’

Nuova immagineQuando siamo stati chiamati a supportare la neonata realtà cooperativa nata dalla fusione di una cooperativa B (Viridalia) con una cooperativa A (Il fontanile) nella realizzazione del piano triennale ci siamo innanzitutto chiesti le ragioni più profonde di questo intervento.

La dirigenza, nelle persone del presidente Francesco Allemano, del direttore Andrea Brizzolari e del vice presidente Laura Berti è stata molto onesta e trasparente nella richiesta; innanzitutto ricreare un clima favorevole al dialogo costruttivo, poi sviluppare il piano.

Dico onesta e trasparente, e lo sottolineo, perché non sempre si trovano ai vertici persone (e qui il settore no profit e il profit si differenziano molto poco) che, con lucidità trasferiscano, a noi consulenti, tutte le caratteristiche dell’iceberg; non solo il ghiaccio emergente e ben visibile, ma anche e soprattutto quello sommerso, fatto delle cose non dette, ma presenti nella pancia del Cda.

La sfida ci ha visto impegnati nel facilitare innanzitutto la conoscenza reciproca; certo le due cooperative vivevano da anni nello stesso stabile, ma in fondo è come essere inqulini in uno stesso condominio; “Buongiorno e Buonasera in ascensore, e , per i più loquaci un “come stanno i bambini?” ( e che magari nella realtà nasconde…”se facessero meno rumore alla sera sarei anche più contento…”).

In realtà, anche una mensa in comune non assolve al tema della conoscenza reciproca. Del resto l’esperienza maturata in azienda prima e nell’ambito consulenziale e formativo poi, mostra come lavorare insieme non significhi conoscenza l’uno dell’altro non solo da un punto di vista personale ma anche per quanto riguarda la storia professionale di ognuno.

La scelta di dedicare due giornate in una bella località e location “fuori” ha aiutato molto in questo percorso.

Abbiamo lavorato molto sui valori delle due cooperative d’origine come momento di riflessione, confronto, reciproca conoscenza. E’ stata la base per tracciare una linea di demarcazione tra il passato e il futuro: un futuro ancora da scrivere nei dettagli come nuova identità valoriale della cooperativa ma già ben impostato nelle linee guida del piano triennale e nei programmi di dettaglio operativo delle singole aree (il verde, la residenzialità ,………). Uno strumento, il piano triennale, che le cooperative utilizzavano anche in passato e dove si è concentrata l’attenzione su alcuni aspetti tra loro estremamente correlati. La forma, i contenuti, le priorità e le modalità di utilizzo.

La forma e i contenuti, due facce inscindibili; rispettare infatti da parte di tutti le regole di redazione scritta è fondamentale per confrontare in modo costruttivo da parte di chiunque i contenuti presentati; i contenuti, dal canto loro, acquisiscono forza, chiarezza, con- divisibilità e oggettività proprio grazie al modo in cui vengono presentati.

Su tutto e come primo obiettivo si è partiti dal fatturato e dalla sua possibile evoluzione; a sottolineare come sempre la dimensione economica sia alla base di ogni organizzazione; la definizione delle priorità nell’ambito dei vari argomenti che compongono un piano è infatti un altro elemento fondamentale; priorità di importanza per la vita della cooperativa e non priorità di tempi (peraltro scandita dalla tempificazione delle azioni): tutto ciò ci sta a indicare che ci possono essere azioni di medio periodo più o meno strategiche per l’evoluzione dell’organizzazione e azioni di breve termine altrettanto o meno importanti.

L’ultimo aspetto su cui si è posta l’attenzione è.. il più importante!

Se volessimo estremizzare il concetto potremmo dire che ”Il piano non è di chi lo fa ma di chi lo utilizza!”. Alla realizzazione del piano, alla sua presentazione, e alla sua condivisione abbiamo infatti dedicato tempo e attenzione, ma la sfida vera, adesso che inizia il  nuovo anno, è utilizzarlo “quotidianamente” e autonomamente come guida all’attività misurando successi e insuccessi, rispetto dei budget e dei tempi, farne cioè vero strumento per la ricerca del miglioramento continuo!

Ettore Lazzarini

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