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Posts Tagged ‘incontro domanda e offerta di lavoro’

jobmetooQuando si parla di inserimento lavorativo delle persone disabili di solito si pensa a servizi finanziati dal pubblico, dalle province o dalle regioni. All’intervento di una pluralità di soggetti: servizi sociali, centri per l’impiego, collocamento mirato dei disabili, cooperative sociali. Oppure, novità recente, alle agenzie per il lavoro.

Invece in questo caso parliamo di un servizio particolare, una banca dati che vuole favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro. E sappiamo che questa non è certo una novità. La bella notizia è che il lavoro e la domanda che si vuole far incontrare sono quelli delle persone disabili. Persone disabili e le cosiddette categorie protette che rientrano nei criteri della legge 68. Inoltre la banca dati è rivolta alle aziende che “hanno necessità di assicurarsi le risorse più idonee”, così dice Daniele Regolo fondatore di Jobmetoo, “un’agenzia di ricerca e selezione del personale, esclusivamente focalizzata sulle categorie protette che si propone come interlocutore privilegiato per le aziende”.

Il quindicinale Corriere della comunicazioni che si rivolge tradizionalmente agli esperti di Information technology riporta un’intervista di Dario Banfi al fondatore di questo originale data base il cui obiettivo è “creare una rete che coinvolga anche altri soggetti, dalle associazioni agli enti formativi, affinché le energie non vengano disperse”.

Jobmetoo si rivolge “sia a chi ha obblighi di legge, come le grandi imprese, sia alle Pmi che si stano riconoscendo nelle finalità di Jobmetoo. È un passo in avanti a livello culturale per garantire l’accessibilità sul Web, ma anche e soprattutto negli ambienti di lavoro”.

Quindi i servizi per l’inserimento diventano una business idea. E magari la cosa può incutere dubbi, timori e forse qualche pregiudizio. Per spazzare via i timori è interessante capire com’è nato il progetto. Dice Regolo che “nasce dalle ceneri di un quindicennio lavorativo, pieno di difficoltà e frustrazioni vissute in prima persona. Sono sordo e dopo la laurea in Scienze politiche per me non è stato facile. Ho voluto far diventare impresa quanto ho appreso tra vita, lavoro e disabilità (…) Ho iniziato con l’aiuto del Fondo Sociale Europeo erogato dalla Provincia di Macerata (…). Il sito ha raccolto fin da subito consensi e attenzione dalla stampa, dal grande pubblico e fortunatamente dagli investitori”.

Una bella lezione che insegna tante cose. Come l’esperienza di vita delle persone può produrre apprendimento, anche nell’attività imprenditoriale. Dalle difficoltà vissute in prima persona è nata l’idea di un servizio che può risolvere problemi ad altri disabili.

E la lezione è bella anche perché ci dice che il business si può conciliare con bisogni complessi come l’inserimento lavorativo di persone disabili. E questa si sa è la grande scommessa di migliaia di operatori che si occupano di favorirne l’inserimento lavorativo.

Sarà interessante vedere come continuerà questa esperienza. Intanto auguri a chi ha avuto la brillante idea e ha tenuto insieme lavoro e disabilità.

Sergio Bevilacqua

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