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Posts Tagged ‘inserimenti lavorativi di persone disabili’

rene_magritte_6Le aziende la chiamano management consultant, la cooperazione sociale di solito non la chiama in nessun modo perché è poco propensa ad utilizzarla, ma qualche volta succede.

Così è stato per il CdA di Alboran cooperativa B di Peschiera Borromeo reduce dalla recente fusione con  La Bottega. La consulenza, ha ripreso un intervento condotto mesi prima, con il CdA di Alboran. Il nuovo intervento ha ragionato sull’integrazione del gruppo dirigente e delle politiche di gestione delle risorse umane, sia quelle rivolte alle persone disabili e svantaggiate sia quelle rivolte ai lavoratori ordinari. Cosa abbastanza inusuale dal momento che nel terzo settore le attenzione al rapporto tra individuo, lavoro e organizzazione sono indirizzate solo alle persone in difficoltà. Per gli altri invece si ritiene che il rapporto fra la persona, il proprio ruolo e la cooperativa funzioni di per sé. Secondo una vecchia idea delle organizzazioni: se sono concepite bene allora tutto funziona automaticamente, come in un orologio e non servono interventi per gestire le risorse umane. Si gestiscono da sole.

Nella cooperativa di cui parliamo invece si è pensato di gestire il processo di integrazione, si è creato un gruppo che riunisse persone provenienti da entrambe le cooperative per stabilire un nuovo regolamento che definisse diritti e doveri del personale. Inoltre si è deciso di comunicare i servizi interni. Quelli che adesso vengono raggruppati nel cosiddetto welfare aziendale, ma che una volta caratterizzavano un’azienda attenta al proprio personale secondo quella cultura che Adriano Olivetti aveva introdotto negli anni 50.

Ma quali sono stati i benefici della consulenza direzionale?  Hanno riguardato la consapevolezza: delle scelte praticate nell’ambito della gestione delle risorse umane, dei processi avviati, dei ruoli coinvolti e delle politiche avviate per gestire il processo di integrazione del personale, cosa non semplice visto che in Alboran il personale era tutto italiano e nella Bottega era prevalentemente straniero.

E per quanto riguarda gli inserimenti lavorativi di persone disabili e svantaggiate, la consulenza direzionale ha messo in luce la duplice modalità di gestione adottata. Il servizio che gestisce gli inserimenti nasce infatti per sviluppare la funzione educativa della cooperativa. Si consolida individuando i ruoli preposti all’affiancamento delle persone in difficoltà. Si sviluppa definendo una procedura in cui sono previsti le attività da svolgere nella gestione dell’inserimento delle persone in cooperativa. E poi ha una repentina virata in un’attività rivolta all’esterno. Alle aziende che dovendo rispettare la legge 68, utilizzano  le convenzioni ormai diffuse in molte province che prevedono di delegare l’assunzione della persona alla cooperativa che aderisce alla convenzione.

Nel corso della consulenza si scoprono una serie di questioni: l’utilità di mantenere una visione integrata delle attività di gestione degli inserimenti lavorativi, analizzando sia quelle rivolte alla gestione verso l’interno della cooperativa che quelle rivolte verso l’esterno. Si comprende che l’attore che governa il processo è uno solo, che i finanziamenti che rispondo alla logica del fund raising e del cosiddetto articolo 14 previsto dalla “Legge Biagi” costituiscono un vero e proprio centro di costo.

La consulenza che pone l’attenzione ai processi finisce per contribuire a “fare ordine” all’interno dell’organizzazione, cioè per identificare chi è il responsabile delle attività e che cosa è utile e opportuno delegargli per evitare sovrapposizioni, processi non governati o decisioni da rivedere poco dopo essere state assunte. Insomma la consulenza di direzione può dare una valida mano a sviluppare l’efficienza delle cooperative, nella gestione dei processi. Che siano rivolti a fornire un servizio all’interno dell’organizzazione, come nel caso della gestione degli inserimenti lavorativi, ma anche nel caso di servizi rivolti all’esterno, in questo caso al mondo aziendale.

Tutto questo ci dice che la consulenza di direzione è un termine che è utile introdurre nel vocabolario della cooperazione sociale. E forse per attrezzarsi a rispondere alla crisi è utile farlo presto.

 

Sergio Bevilacqua

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