Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘Valutazione dell’efficacia della formazione’

Quando si parla di formazione in azienda, soprattutto di quella tecnica,  è più facile trovare scontenti che persone soddisfatte… Eppure grazie ai Fondi interprofessionali, le risorse per la formazione non mancano…

Uno degli obiettivi dei fondi professionali è sviluppare l’occupabilità del personale in azienda, eppure spesso proprio chi avrebbe più bisogno di aggiornamento e riqualificazione professionale non viene raggiunto da nessuna iniziativa: come favorire il coinvolgimento delle persone che attualmente non sono coinvolte dalla formazione aziendale?

Allo stesso modo, si fa fatica a sviluppare una domanda attenta alle esigenze delle aziende. Succede così che si ricorra con più facilità a pacchetti standard offerti dalle agenzie formative. E l’offerta dei corsi di lingue o di informatica è una delle modalità più diffuse. Non è però detto che sia una delle più utili. Come evitare che la capacità di offerta delle agenzie prevalga sui bisogni delle aziende?

E’ possibile che le rappresentanze dei lavoratori abbiano un ruolo attivo e propositivo per quanto riguarda la formazione aziendale? Ha senso un approccio alla formazione che veda coinvolte nelle imprese anche le rappresentanze dei lavoratori?

A queste domande si è cercato di dare risposta  in un convegno  poco rituale e attento invece alla sostanza dei processi formativi organizzato il 29 settembre da FormaMec  insieme a IAL CISL, Università degli Studi di Milano, ISFOR 2000 e FORAZ sulle modalità di gestione dei fondi professionali (a cominciare da Fondimpresa).

Nel convegno è stata anche presentata l’ “Antenna per il miglioramento della qualità della formazione continua della filiera meccanica”, un’organismo, che ci vede coinvolti come SLO, che si occuperà di “dare valore” alla formazione. Come? Dando vita ad azioni di sistema per aumentare l’efficacia dell’analisi della domanda e della valutazione, nonché supportando un approccio “bilaterale” cioè uno stile di lavoro che coinvolga azienda e rappresentanze sindacali su temi che coinvolgono la globalità del personale dell’azienda e non soltanto figure specialistiche o manageriali.

Sono temi fortemente collegati al nostro post del 24 agosto in cui ci  si chiedeva, in modo un po’  forzato, se la formazione oggi in Italia è una fabbrica di disoccupati. Evidentemente il monitoraggio delle azioni formative e la valutazione degli impatti costituiscono la chiave di volta per il futuro della formazione nel nostro paese. Diamoci da fare…

Annunci

Read Full Post »

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: